L’idea fu l’intervista

Come ogni mattina mi alzo e vado alla finestra.

Da quello che avevo letto la sera precedente, la giornata sarebbe stata grigia e piovosa e, tutto sommato, passarla al chiuso per assistere al technology Forum Ambrosetti mi stava anche bene. Faccio sempre molta fatica a gestirmi con l’ombrello, e di sicuro, anche quest’oggi lo avrei lasciato a casa.
Decido di indossare un paio di pantaloni di Maurizio Baldassarri che avevo acquistato la settimana precedente nello showroom in via Solferino.

Mi avevano conquistato.

Color mattone, striato, con sottili alternanze di bianco. La scelta si rivela azzeccata, e in combinazione con il resto che decido d’indossare, è il top.

Marta mi riconosce subito.

Tra le decine di personalità che provvedono a cercare il proprio posto, e io mi sento davvero lusingato.
In fondo è la prima volta che c’incontriamo.

Lei fa parte dell’ufficio stampa della società organizzatrice e fino a questa mattina avevamo sempre e solo comunicato via mail.

La sua espansività, insieme a una solarità fuori dal comune dovuta probabilmente al calore del Sud Africa che aveva scelto come luogo di residenza e di lavoro, mi permette di sentirmi a mio agio fin da subito.

E’ la prima volta che partecipo a un evento di questo tipo, e il fine lo trovo unico e interessante; trovare del materiale utile tra i presenti per gli studi che sto conducendo, sulla correlazione tra stile ed estetica presente tra il manager e l’azienda che rappresenta.

L’ organizzazione è lieta di avermi con loro e io, mentre alcune personalità decantano con manifestata eloquenza quale possa essere l’impatto sul belpaese con un’innovazione tecnologica sempre più sostenibile e condivisibile, ho modo di fare alcune interessanti considerazioni;

in quanti, tra questi manager, l’estetica riesce ad avere un ruolo consapevole?

In che modo può farsi strada, arrivando anche a condizionare lo stile comportamentale?

Quanto lo stile adattato a un contesto lavorativo riesce a essere differente da quello abituale?

Queste e altre domande si fanno breccia nel corso della mattinata, e nell’immediato non riesco a darmi una risposta. Tuttavia di colpo mi viene in mente un pensiero, il quale, potrebbe aiutarmi a trovare quello che sto cercando.

Continuo a pensarci.

Anche quando, deciso ad andarmene, saluto con una stretta di mano Valerio De Molli Ceo di The European House Ambrosetti.

Non debbo aver fatto una bella figura con la mia aria assorta ma in quel momento m’importa poco.

La fiamma si era accesa e la sua intensità aumenta mentre m’incammino tra le pozzanghere.

Lasciandomi la struttura alle spalle, decido che quella sarebbe stata la soluzione a tutte le mie domande.

Avrei contattato tutti i presenti uno a uno chiedendogli di essere intervistato da Dandy Elegance.

 

 

Dandy E.

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