A Design Award & competition

Stasera mi sarei dovuto impegnare al Design Award & competition.

Certo, è una mia prerogativa, ma sentivo che avrei dovuto eccellere nel lavoro che avevo accettato. Ricordo benissimo quel mercoledì che ricevetti la chiamata da una certa Yumi. Di lei non sapevo nulla se non che fosse di nazionalità cinese per lavoro in Italia. Altro non mi volle dire, nemmeno come avesse fatto ad avere il mio numero.

Fu il tassista a destarmi.

Immerso nei miei pensieri non mi ero accorto di essere arrivato a destinazione. Il giorno era arrivato. Pagai lasciando il resto e scesi rimanendo fisso a guardare l’edificio neoclassico che meravigliosamente si affacciava con i suoi giardini sulla riva occidentale del lago di Como.

Villa Olmo era davvero bella come avevo sentito dire e il pensiero che tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 soggiornarono in due periodi differenti Napoleone Bonaparte e Ugo Foscolo la rendeva ancor più interessante ai miei occhi.

Mentre attraversavo il parco in direzione dell’entrata principale provavo a immaginare dove sarebbe potuto essere il grande Olmo, ora non più esistente, che aveva dato ispirazione al nome della villa.

Dopo varie ipotesi arrivai nel grande salone che avrebbe avuto il compito di ricevere i vincitori con eventuali accompagnatori al seguito, dove alcune hostess si sarebbero impegnate ad accompagnarli ai loro posti.

Proprio di questo si trattava.

Avrei premiato alcuni dei vincitori de “A design award & competition”, una prestigioso evento che arrivava al suo culmine con la serata di gala e la consegna del trofeo ai migliori progetti selezionati durante i mesi precedenti da una giuria internazionale di esperti.

Avevo detto subito di sì al telefono.

Anche se non avevo mai visto e sentito Yumi prima di quella conversazione mi ero fidato. E ora che mi stava venendo incontro per darmi il benvenuto sentivo di aver avuto la giusta sensazione.
La sua corporatura minuta con la carnagione chiara e delicata non lasciavano dubbi riguardo alla sua nazionalità. E mentre mi descriveva come si sarebbe svolta la serata, io ammiravo gli affreschi e gli stucchi che ci circondavano.

Dandy E.

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